giovedì 10 aprile 2014

SUSHIKO!



Dopo due settimane di esilio forzato in quel di Trento, Valentina sabato scorso ha fatto ritorno a casa. Durante la sua assenza mi sono goduto il meglio: ho fuso la Playstation a forza di giocare e mi sono nutrito di prodotti surgelati o piatti pronti perché la pigrizia ha avuto la meglio su di me.
Al suo ritorno, Valentina tra i vari spettacoli agghiaccianti a cui ha assistito in casa, ha constatato con profondo rammarico che il frigorifero era vuoto. Per questo motivo ci siamo lanciati al supermercato in una spesa domenicale che ci ha tolto ogni energia. Dal momento che “s’era fatta ‘na certa” e la voglia di cucinare era meno di zero, abbiamo deciso di pranzare nel vicino ristorante della catena “Sushiko”.
Un locale con menù fisso a pranzo e cena in stile “all you can eat” dove è possibile assaggiare di tutto. Dalla cucina italiana a quella cinese passando per l’immancabile nastro col sushi.


 
Sinceramente ero curioso di provare questo posto caldamente consigliato dagli amici e caldamente sponsorizzato da Valentina. Le grosse penisole piene di ogni ben di dio dagli antipasti ai dolci, il nastro col sushi e l’angolo della griglia per poco non mi fa commuovere. Roba da tuffarsi a capofitto. Il sogno di ogni ragazzo diversamente magro come il sottoscritto.
Sulla quantità non ci si poteva lamentare, ma la qualità? Questo era il mio grosso interrogativo poiché in molti ristoranti simili le pietanze spesso sono cotte nella maniera non ottimale e la temperatura a cui vengono servite non  sempre è adeguata. Insomma il rischio di mangiare piatti freddi e collosi è sempre in agguato. Invece… invece mi sono dovuto ricredere. Tutto era cotto nel modo giusto e la temperatura di servizio perfetta. Non solo, man mano che le penisole venivano svuotate da orde di clienti affamati venivano prontamente rifornite dal solerte personale.



Io e Vale, da porcelli quali siamo, abbiamo deciso di iniziare il nostro pranzo tuffandoci nella penisola dei fritti. Olive all’ascolana, chele di granchio, tortilla di patate, cipolle, fagottini, involtini primavera…  che dire.. non abbiamo fatto in tempo a fotografare il piatto. Nulla di strano, ma comunque molto buono.
Successivamente abbiamo provato il sushi e tutto sommato non era malvagio anche perché il pesce era fresco e si sentiva. Certo, ne abbiamo mangiati di migliori in altri locali, ma va detto che in questi altri locali avevamo speso anche molto di più dei 12 euro a testa richiesti a fine pasto.



Il nostro pranzo è poi proseguito con un tris di primi: riso alla cantonese, spaghetti di riso con verdure e vermicelli di riso con pesce. 



 Tutto molto buono, ma nulla di particolare. Il punto forte è arrivato dopo, quando abbiamo deciso di dirigerci all’angolo griglia. I gamberoni e gli spiedini di gamberetti erano meravigliosi. Ottima cottura fatta sotto i nostri occhi e ottime materie prime.



Per concludere, come se non avessimo ancora mangiato abbastanza, ci siamo lasciati affascinare dai secondi. Vitello con verdure e pollo con ananas. Come tutte le altre portate del pantagruelico pranzo, nulla da eccepire. Per finire il dolce e la frutta erano invitanti, ma oggettivamente eravamo pieni all’inverosimile.
Satolli e soddisfatti siamo usciti pagando 29 euro in due compreso le due bevande. Il nostro giudizio è più che positivo. Il locale è molto pulito, il personale gentile ed efficiente e il rapporto qualità prezzo eccellente. E’ il luogo ideale per le famiglie, per un pranzo post-spesa o per un’allegra abbuffata. Decisamente sconsigliato per romantici tete a tete.

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